martedì 29 settembre 2015

Camorra:arrestato presunto reggente latitante clan 'muzzoni'

(ANSA) - NAPOLI, 28 SET - Latitante dal novembre dello scorso anno, Vincenzo Gallo, 50 anni, ritenuto l'attuale reggente del clan di camorra "dei muzzoni", che opera nella zona di Sessa Aurunca (Caserta), e' stato arrestato la scorsa notte in un'operazione congiunta di Carabinieri di Caserta e Guardia di Finanza di Formia (Latina).

Gallo - si e' saputo dai Carabinieri di Caserta - e' stato bloccato intorno alle 22:30 a Sessa Aurunca a bordo di un'auto, nella quale c'era anche la moglie. Ha tentato la fuga ma - hanno riferito i Carabinieri - e' stato raggiunto dopo un breve inseguimento.  Gallo era latitante dal 17 novembre per n'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per estorsione aggravata dal metodo mafioso, in concorso con altre cinque persone (di cui tre arrestate lo scorso 14 febbraio), nei confronti di un commerciante Cellole (Caserta).

martedì 22 settembre 2015

Metrò, la stazione di Toledo ora corre verso l'Oscar

«Accettazione della candidatura italiana “Stazione Toledo della Linea 1 della Metropolitana di Napoli” all’Ita Tunnelling Awards 2015» che si terrà ad Hagerbach in Svizzera il 19 novembre. Di cosa si tratta? La stazione della metro di Toledo - che già è stata premiata in tutta Europa come esempio di tecnica coniugata all’arte - concorre ora per avere l’Oscar, salire sul tetto del mondo. Ita tunnelling è la «Società Italiana Gallerie», associazione che da 40 anni divulga il know-how nel campo delle gallerie e delle grandi opere in sotterraneo. «È un’associazione - si legge sul suo sito - con fini culturali di tipo aperto che cura la promozione, il coordinamento e la divulgazione di studi e ricerche nel campo e nel’arte della costruzione delle gallerie e delle grandi opere sotterranee». La società ha sede a Milano e la scelta della stazione Toledo è un omaggio a Giannegidio Silva, scomparso a luglio e che è stato per 20 anni un milanese-napoletano, anni dedicati alla costruzione del metrò dell’arte. «È con grande piacere che portiamo a conoscenza della città di Napoli dell’accettazione della candidatura italiana presentata da Metropolitana di Napoli e Metropolitana Milanese - si legge ancora sul sito - per la categoria ”Innovative use of underground space della Stazione Toledo sulla tratta Dante-Garibaldi». Politecnici, associazioni professionali, studiosi ritengono che «La Stazione Toledo, con la grande galleria di collegamento tra pozzo laterale e gallerie di banchina che ne contraddistingue la configurazione rispetto alle altre stazioni della tratta, rappresenta un capolavoro di ingegneria ed architettura: oltre alle complesse opere geotecniche che si sono rese necessarie per garantire la stabilità degli scavi ed il controllo dei cedimenti nei terreni in falda, la stazione «è caratterizzata da elementi architettonici incredibili con un gioco di colori e di luci che rende unica l’opera».
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Colpo al clan Polverino, tre arresti. Scoperto anche traffico di hashish dal Marocco

HINTERLAND - I Carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP partenopeo a carico di 3 persone ritenute affiliate al clan camorristico dei “Polverino”, operante in vaste aree dell’hinterland a Nord di Napoli, in altre zone d’Italia e all’estero.

I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e di traffico di stupefacenti e favoreggiamento personale aggravati da finalità mafiose.

Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma hanno dimostrato l’appartenenza al clan con di uno dei 3 affiliati, un personaggio che aveva il ruolo di killer e che era stato già condannato per l’omicidio di un affiliato alla stessa cosca consumato nel 2012 a Calvizzano, accertando un ingente traffico di hashish sulla rotta Marocco – Spagna – Campania – altre Regioni.

Documentata anche la consegna della cosiddetta “mesata” (stipendio) agli affiliati e l’appoggio fornito al killer subito dopo la commissione del delitto, quando si era reso necessario allontanarsi dalla zona.
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domenica 20 settembre 2015

Gomorra a Mugnano, la sorella di Alberto Vallefuoco: “Fa male al cuore”

gomorra-laserie-vallefuocoMUGNANO – Arrivano, forse inevitabilmente, proteste anche per il primo cittadino mugnanese Luigi Sarnataro dopo la decisione di autorizzare sul proprio territorio le riprese della serie “Gomorra” dopo i rifiuti dei sindaci di altri comuni limitrofi (LEGGI).

 L’opinione pubblica si è divisa ancora una volta sul tema ma a colpire sono state soprattutto le parole di Raffaella Vallefuoco, parente di una vittima innocente della criminalità organizzata. La donna è la sorella di Alberto Vallefuoco, giovane operaio mugnanese ucciso per sbaglio da sicari della camorra il 20 luglio 1998 nella zona nord-est di Napoli. Con lui furono assassinati, sempre per uno scambio di persona, anche i suoi colleghi Salvatore De Falco e Rosario Flaminio. Ad Alberto ora è dedicato anche lo stadio comunale.
 “Caro Luigi, – ha detto la donna rivolgendosi al primo cittadino – Perdonami il “tu”, concedimelo se puoi. Apprendo ora che la serie Gomorra verrà girata tra le strade di Mugnano. Io non ho pregiudizi sulla serie…ma è una serie che non trovo educativa così come penso di altre realtà cinematografiche o di video games, ma stavolta mi fa veramente male il cuore. In quelle strade è vissuto mio fratello…in quelle strade è sepolto e non per finzione…Mugnano era il nostro paese…e pensare che possa diventare una sorta di mistificazione per il delinquere non può che farmi male”.

 “In questo modo – ha aggiunto – il sindaco ha fatto sì che lo stadio dedicato a mio fratello diventasse solo un’enorme lapide….grazie per tutti gli sforzi educativi che con le tue scelte hai reso vane”.

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Napoli, a piazza Bellini la folla aiuta gli agenti a inseguire e arrestare due spacciatori


Due spacciatori sono stati arrestati dalla polizia a piazza Bellini, nel centro di Napoli. In

occasione del weekend gli agenti della sezione Volanti dell'Upg della Questura hanno attuato un servizio di vigilanza più assidua nella zona. I poliziotti hanno notato la presenza di due cittadini africani, colti sul fatto mentre si concretizzava lo scambio droga-soldi con un acquirente.

I due, O.J. di 19 anni e H.K. di 22 anni, entrambi africani, hanno tentato la fuga ma sono stati subito bloccati dagli agenti, aiutati dalla folla di persone presenti in una delle piazze della «movida»
napoletana e dalla rovinosa caduta a terra di uno dei due spacciatori. Sono state sequestrate 5 dosi di hashish e 8 dosi di marijuana occultate negli slip del 25enne, mentre il 19enne era in possesso di
due dosi di hashish. Entrambi sono stati portati nel carcere di Poggioreale.

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venerdì 18 settembre 2015

Choc a Sant’Antimo, muore un 24enne fulminato dai cavi elettrici

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CASANDRINO - La città di Sant’Antimo è sotto choc per la morte improvvisa di un 24enne. Gioacchino Verde è deceduto stamattina mentre era impegnato a installare un impianto elettrico nel comune di Casandrino. Il ragazzo sarebbe morto fulminato sul colpo. Inutile la corsa in ospedale.



Gioacchino era conosciuto e ben voluto in città. Era considerato un lavoratore onesto ed una persona solare. Amava molto la città di Napoli e la squadra di calcio, di cui era un gran tifoso. Era figlio di Rosario Verde, detto ” ‘O Ferrar”. Sul posto dell’incidente sono accorsi i Carabinieri della locale Tenenza per effettuare i rilievi e raccogliere i primi elementi di indagine. Dovranno essere accertate eventuali responsabilità.

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Spacciatore nella fiction e nella vita reale, arrestato un attore di “Gomorra”

attore gomorra arrestato
CASTEL VOLTURNO - Quando la fiction diventa realtà, verrebbe da dire. I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno hanno proceduto all’arresto in flagranza, per detenzione di sostanza stupefacente, di due cittadini extracomunitari, irregolari sul territorio italiano.



Si tratta di Pjamaa Azize (in foto), 35enne, e Leke Mariam, 29enne, entrambi nigeriani. L’uomo – come riferiscono anche i carabinieri in una nota – è stato protagonista del film “Gomorra”, con parte attiva in due scene ed in particolare si occupava della stessa attività di spaccio all’interno del palazzo Zagarella.

I militari dell’Arma, nel corso di uno specifico servizio di osservazione, hanno accertato una intensa attività di spaccio posta in essere dall’uomo e dalla donna, conclamata da quanto rinvenuto poi a seguito delle perquisizioni personali e domiciliari.

Infatti sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro gr. 48 di sostanza stupefacente del tipo eroina, gr. 31 di sostanza stupefacente del tipo cocaina e la somma contante di € 260,00, ritenuta provento della citata attività illecita. Gli arrestati saranno giudicati dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con rito direttissimo.

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Questo è solo l’ultima delle azioni di contrasto che la Stazione di Castel Volturno ha posto in essere dagli inizi di luglio ad oggi. La costante azione repressiva dei reati in materia di stupefacenti, svolta soprattutto presso i palazzi Grimaldi e nella zona di Destravolturno, ha permesso di trarre in arresto ad oggi 15 persone, di cui 11 extracomunitari e di sottoporre a sequestro circa 500 gr. di stupefacente tra cocaina, eroina e marijuana.



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