mercoledì 18 settembre 2013

Napoli, la città ricorda Salvo D'Acquisto

NAPOLI. Una figura ancora attuale, un ragazzo che insegna ai ragazzi valori come giustizia e sacrificio. Senza dimenticare l'arma dei Carabinieri, per cui la sua dedizione sarà sempre esempio per i militari che scelgono questa strada.

E' il Salvo D'Acquisto che, a distanza di 70 anni dall'eccidio in cui il carabiniere, grazie al suo eroico gesto, salvò tantissime vite umane, viene raccontato durante le commemorazioni in suo onore che si sono tenute alla caserma “Pastrengo” di Napoli. Marco Minicucci, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, esalta così la sua figura, come immagine positiva di una città che ha dato all'eroe i natali.

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Il clan dei casalesi a Modena: preso il ricercato “’O Malese”

CASERTA. Il suo soprannome è “’O Malese”, da quello del protagonista della serie televisiva “Il clan dei camorristi”, ispirata alle vicende diFrancesco “Sandokan” Schiavone e del clan dei casalesi.
Antonio Corvino, 33 anni, di San Cipriano, è stato arrestato dalla polizia, a Modena, nel pomeriggio di giovedì. Era ricercato: sottoposto agli arresti domiciliari, si era allontanato dal suo domicilio di San Cipriano d’Aversa alcune settimane fa, rendendosi irreperibile.

L’operazione è stata compiuta dagli agenti delle squadre mobili di Caserta e Modena, coadiuvati dai colleghi del Servizio centrale operativo e della Scientifica. Corvino era stato coinvolto in un’indagine coordinata dalla Dda di Bologna che, nell’aprile del 2012, aveva portato all’arresto di otto persone, tutte di origine campana e da tempo residenti nella provincia di Modena, tra le quali lo stesso Corvino, per estorsione e rapina aggravata dal metodo mafioso.

Secondo le indagini - scaturite dalla denuncia di un imprenditore anch’esso di origini campane, attivo nel comparto ceramico di Sassuolo - il gruppo criminale, presentandosi a nome ‘del clan dei casalesi - gruppo Schiavone’, recuperava i crediti vantati da alcuni imprenditori, aggiungendo una percentuale come loro compenso, rivolgendosi alle vittime vantando l’appartenenza al clan dei Casalesi e affermando di essere gli “eredi di Sandokan”, ovvero del capoclan Francesco Schiavone. Le indagini avevano individuato come vittime cinque imprenditori locali del settore edile, alcuni dei quali sarebbero stati anche malmenati e minacciati con una pistola.

La squadra mobile di Caserta, diretta dal vicequestore Alessandro Tocco, dopo aver accertato l’irreperibilità di Corvino, d’intesa con la Procura Antimafia di Napoli, aveva immediatamente avviato le ricerche del giovane, estese anche nel modenese, dove evidentemente poteva contare ancora di diffuse complicità ed amicizia, e dove si ritiene avesse intenzione di ricostituire un proprio gruppo criminale.

Lo sforzo investigativo si rivelava fruttuoso nel pomeriggio di giovedì, quando, a seguito del discreto pedinamento di alcuni presunti fiancheggiatori, i poliziotti individuavano un appartamento di Modena nel quale poi facevano irruzione. L’uomo era in compagnia di due donne, originarie del casertano, denunciate a piede libero per favoreggiamento personale.

Proseguono, intanto, le indagini congiunte delle squadre mobili di Caserta e Modena al fine di verificare se, come ipotizzato, Corvino si stesse adoperando per riorganizzare il gruppo criminale disarticolato lo scorso anno dalle indagini dell’Antimafia di Bologna.



Carpentieri spinge per una strada da Melito allo svincolo di Sant'Antimo

MELITO. Il sindaco Venanzio Carpentieri, ha inviato una lettera al Presidente della Provincia di Napoli nonché al Presidente del Consiglio della Provincia di Napoli, al Sindaco del Comune di Sant’Antimo ed a quello del Comune di Casandrino, al fine di ottenere un incontro per un confronto diretto sulla risoluzione delle problematiche per la prosecuzione delle opere della strada di collegamento allo svincolo dell’asse mediano di Sant’Antimo. «Premesso che - si legge nella richiesta - i Comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Melito di Napoli, con le rispettive popolazioni residenti complessivamente di circa 84 mila abitanti su una superficie territoriale di appena 12 chilometri quadrati, da cui deriva una densità territoriale media di ben 7 mila abitanti per chilometro quadrato, registrano quasi il triplo della densità territoriale media dell’intera Provincia di Napoli; che i tre Comuni a tutt’oggi non sono agganciati alla rete di trasporto pubblico del Metrò regionale e, - prosegue la richiesta - di conseguenza, la popolazione residente utilizza prevalentemente il trasporto sia pubblico che privato su gomma preferendo per gli spostamenti da e per il capoluogo di Provincia e Regione sia l’Asse Mediano che la Circumvallazione esterna contribuendo così in maniera determinante alla congestione del traffico nell’ambito settentrionale di Napoli; si richiede di promuovere un incontro urgente per approfondimenti che riguardano la fase della progettazione della strada in oggetto che aveva già individuato, nell’anno 2012, due lotti funzionali, uno insistente sul territorio di Melito e l’altro sui Comuni di Sant’Antimo e Casandrino»

Droga il caffè a un 60enne e poi lo rapina

SANT'ANTIMO. Gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria la 56enne di Sant’Antimo Pasqualina Iavazzo in quanto gravemente indiziata di una rapina avvenuta lo scorso 11 settembre ai danni di un 60enne. I due si erano conosciuti 15 giorni prima. L’11 settembre si erano incontrati e dopo aver preso un caffè a Melito, l’uomo e la Iavazzo, che si era presentata con un altro nome, si erano appartati. Secondo quanto denunciato alla Polizia, il 60enne si era poi risvegliato al Reparto di Neurologia dell’Ospedale Cardarelli. Riprendendo coscienza, l’uomo si era anche accorto di non avere più con se il proprio telefono cellulare, la carta Postamat e 170 Euro in contanti. La vittima della rapina aveva quindi provato a contattare la donna, che per giustificarsi, gli aveva raccontato di essere stata rapita e violentata per poi essere stata ricoverata d’urgenza all’Ospedale di Santa Maria Capua a Vetere. Verificato successivamente che nessuna donna fosse stata ricoverata per quelle ragioni, l’uomo si era recato al Commissariato di Scampia ed aveva denunciato l’accaduto. I poliziotti hanno così scoperto che l’identità della 56enne era diversa da quella dichiarata all’uomo da pochi giorni conosciuto e che quest’ultimo con tutta probabilità era stato drogato con un mix a base di morfina aggiunta al caffè preso pochi minuti prima a Melito. Ieri pomeriggio il 60enne ha però intravisto la Iavazzo in Via Napoli Roma Verso Scampia ed ha subito avvistato i poliziotti che in pochi attimi l’hanno raggiunta, bloccata e sottoposta a fermo di polizia giudiziaria. Dopo il fermo la donna è stata subito condotta alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. Nel corso della perquisizione dell’abitazione della Iavazzo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrati alcuni telefoni cellulari che saranno analizzati per scoprire se la rapina è stato un caso isolato o ha avuto caratteristiche seriali.

Buon compleanno Giancà: studenti anti-camorra festeggiano Giancarlo Siani

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra ha deciso di festeggiare il compleanno di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla criminalità organizzata il 23 settembre 1985. E’ prevista per il 19 settembre dalle ore 11 in via Chiatamone la seconda edizione dell’iniziativa “Buon compleanno Gianca’!”. Di fronte alla sede de Il Mattino saranno aperti dolci e bibite per ricordare il cronista, condannato a morte perché raccontava le malefatte dei camorristi e dei politici loro alleati. 
«GIANCARLO CONTINUA A VIVERE» - «Le persone che lasciano segni così importanti non vanno commemorate, vanno festeggiate – dice il presidente dell’associazione, Simone Scarpati - Con questa iniziativa vogliamo dire a tutti i cittadini che Giancarlo Siani è vivo e continuerà a vivere ogni volta che qualcuno si batte per l’affermazione della legalità e della giustizia. Quest’anno ci aspettiamo una partecipazione ancora maggiore da parte della città e ci auguriamo che diventi un appuntamento annuale».

mercoledì 4 settembre 2013

Napoli, vele di Scampia. «Al loro posto un polo scientifico, universitario e della ricerca»


Un incontro con il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro per discutere dell'abbattimento delle Vele di Scampia. Ad annunciarlo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a margine della conferenza stampa convocata per illustrare gli esiti del 'ritiro' della Giunta comunale che si è svolto sabato. 

L'abbattimento delle Vele - come ricordato dal sindaco - è stato già deliberato in Giunta e costituisce «una sfida» per il Comune, la Regione, il Governo. «L'abbattimento delle Vele - ha detto de Magistris - è un segnale fortissimo verso chi pensa che le periferie non siano punto centrale dell'azione non solo del sindaco, ma di tutti i governi».

Lì dove ora sorgono le Vele, si immagina di realizzare un «polo scientifico, universitario, della ricerca e della formazione». Dal Comune «sostegno» a quanti verranno sgomberati per consentire l'abbattimento dei fabbricati. I temi della casa e della legalità si incroceranno, inoltre, nel Consiglio comunale dell'11 settembre. Per quella data - ha assicurato de Magistris - il Comune di Napoli presenterà una proposta all'aula «precisa e concreta» le cui linee guida sono: la chiusura delle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi; l'analisi «caso per caso» per cacciare la camorra e i «professionisti delle occupazioni»; la tutela dei nuclei familiari bisognosi e che h anno occupato per necessità.

Picchiava la convivente da due anni: arrestato

SANT'ANTIMO. I carabinieri di Sant'Antimo hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne del luogo, di professione barista, responsabile di maltrattamenti e lesioni personali volontarie ai danni di una 30enne cittadina polacca, sua convivente. I militari dell'Arma sono intervenuti in seguito ad una chiamata al 112 presso l'abitazione dell'uomo, cogliendolo, appunto, sul fatto. Quando i carabinieri sono giunti presso l'abitazione dei due, l'uomo si stava ancora scagliando sulla donna ed è stato necessario un intervento fermo e deciso per bloccarlo ed ammanettarlo. La donna è stata condotta presso l'ospedale San Giuliano dov'è stata medicata per un trauma contusivo alla gamba sinistra, un trauma contusivo escoriativo alla regione periorbitale e trauma contusivo all’emitorace sinistro. La poverina ora dovrà fare i conti anche con una rachialgia cervicale post traumatica. Secondo i medici ne avrà per almeno 10 giorni. Dalle indagini dei militari dell'Arma è emerso che la donna subiva le percosse del convivente da circa due anni, anche durante il periodo di gravidanza, oltre un anno fa. Solo oggi la donna ha trovato il coraggio di chiamare le forze dell'ordine per mettere fine alla storia che per 24 lunghi mesi l'ha fatta sentire ostaggio di un orco. Il 31enne, dopo essere stato arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale.