lunedì 28 aprile 2014

Maggio dei monumenti edizione 2014: storie e leggende napoletane nel segno di Croce

NAPOLI - Al via dal primo maggio la 20esima edizione de Il Maggio dei monumenti che accompagnerà la città fino al primo giugno. Filo conduttore della manifestazione è «Storie e leggende napoletane» liberamente ispirato all'omonimo testo di Benedetto Croce.

Il programma del Maggio, infatti, si compone del progetto di conferenze, reading e visite guidate sul tema crociano. La manifestazione culturale promossa dal Comune quest'anno costituisce anche il primo grande evento del Forum Internazionale delle Culture motivo per il quale alcune iniziative proseguiranno fino al 30 giugno.

L'evento si avvale della collaborazione e del contributo dell'Accademia di Belle Arti di Napoli i cui studenti hanno realizzato la campagna promozionale dell'evento e di numerose associazioni che hanno avanzato proposte e realizzato percorsi.

Una sezione speciale vede protagonisti l'Istituto italiano per gli studi filosofici, la Biblioteca nazionale, la Società napoletana di storia patria, l'Accademia pontaniana, la società nazionale di scienze lettere e arti, l'Istituto italiano per gli studi storici, la Fondazione Premio Napoli e la Stazione zoologica Anton Dohrn «a testimoniare il profondo legame con il magistero, la vita e le opere di Croce».

Sul solco di Benedetto Croce anche gli otto percorsi artistico-letterari, gli itinerari turistico-culturali che si snoderanno nei cinque weekend di maggio. «Il Maggio monumenti 2014 - ha detto il sindaco, Luigi de Magistris - si annuncia ricchissimo di iniziative culturali e pieno di persone. Uno tsunami umano che continuerà pieno di energie e creatività».

Dal sindaco è stata espressa anche «soddisfazione perchè si inizia a entrare nel vivo del Forum delle culture che dall'estate e fino a Natale vedrà un progressivo accrescere di iniziative e manifestazioni sebbene ci sia stato qualche lacciuolo burocratico di troppo, ma stiamo lavorando per liberare energia e vitalità a dimostrazione che Napoli è una città sempre più all'insegna della cultura e della vita degli spazi pubblici».

Nel Maggio non mancherà il programma di adozioni speciali della Fondazione Napoli 99 con il progetto «La scuola adotta un monumento» a cui si affiancheranno le attività di animazione culturale svolte sul territori dalle scuole.

Tra le novità del 2014, l'estensione delle manifestazioni anche nei comuni di Boscoreale e Castellammare di Stabia. A illustrare il programma l'assessore alla Cultura del Comune, Nino Daniele, che ha sottolineato come «il Maggio veda sempre più protagonisti associazioni, operatori culturali, scuole, prestigiose istituzioni culturali che lavorano insieme per presentare al mondo l'immagine vera e bella di una città creativa, colta e fiera e orgogliosa di un grande passato, ma anche consapevole di rappresentare una risorsa per l'Italia, l'Europa e il mondo»


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The Guardian celebra Napoli: «Ribelle ma bellissima»

Napoli su The Guardian
«Vedi Napoli e poi... troverai una città che sta risorgendo». E' l'incoraggiante titolo di un  articolo che il giornale inglese The Guardian dedica al capoluogo campano. Una vera e propria celebrazione quella redatta dalla cronista Ondine Cohane, che parla del “creative buzz”, il passaparola creativo che c'è in città, «una volta famosa per la pizza e la spazzatura».


«COMPLIMENTI A DE MAGISTRIS» - La giornalista inglese sottolinea anche il «ritrovato senso civico» seguito all'elezione del sindaco Luigi de Magistris e pone l'accento sui tesori d'arte partenopei, dal museo di Capodimonte alle installazioni del metrò. L'attrazione principale resta però «la commistione tra vecchio e nuovo» di questa città definita «ribelle ma bellissima».     
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Sant’Antimo. Armi pronte a sparare scoperte dai carabinieri: quattro persone in manette

di Matteo Giuliani
Gli arrestati:  Alfonso Amore, Massimiliano Imbemba, Antonio Diglio, Giuseppe EvasioSANT'ANTIMO. Nel corso di perquisizioni e accertamenti eseguiti a carico di personaggi pregiudicati o d’interesse operativo i carabinieri della tenenza di sant’antimo hanno tratto in arresto per detenzione illegale di armi e munizioni e per ricettazione Imbemba Massimiliano, 35 anni, Amore Alfonso, 62 anni, Evasio Giuseppe, 43 anni e Diglio Antonio, 49 anni, tutti imparentati e residenti a Sant’Antimo, incensurati. I militari dell’Arma li hanno sorpresi in possesso di una pistola modificata, trovata carica e pronta a sparare con colpo in canna e 6 cartucce calibro 9 corto nel caricatore (la canna era stata preparata per il montaggio di un silenziatore), del silenziatore e di una pistola semiautomatica calibro 7,65 con 6 cartucce nel caricatore risultata oggetto di furto, nonché di 120 cartucce di vario calibro (anche per armi di altro calibro). Le armi e le munizioni erano tenuti in due borsoni trovati in un sottoscala nell’esclusiva disponibilità degli arrestati in via Luigi Galvani e sono state repertate dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna per verificarne il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue e/o intimidazione. Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale.

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sabato 26 aprile 2014

Agguato a Cardito, uomo ucciso in auto a colpi di pistola

Napoli. Ucciso a colpi d'arma da fuoco all'interno della sua auto. Così è stato rinvenuto, a Cardito, nel Napoletano, il cadavere di un uomo, Mattia Iavarone.

La vittima, 35 anni, era il genero di Rosa Amato, conosciuta nel mondo dello spaccio con il soprannome di "Rosetta 'a terrorista", attualmente agli arresti domiciliari. Sul caso indagano i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, mentre viaggiava a bordo della sua auto, una Fiat 500 L, in via San Paolo, lungo la strada che conduce al campo sportivo di Cardito, Iavarone sarebbe stato affiancato da un'altra vettura dalla quale i sicari hanno esploso una raffica di proiettili, sette dei quali sono andati a segno, uccidendo l'uomo.

Iavarone è ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Ciccarelli che gestisce lo spaccio della droga nel famigerato Parco Verde di Caivano. L'uomo conviveva con la figlia di Rosa Amato, ritenuta dagli inquirenti colei che gestisce lo spaccio nell'area.

L'omicidio potrebbe essere messo in collegamento con il ritrovamento, avvenuto sempre venerdì sera, a Casoria, in via Fosso del Torricchio, di una Ford Fiesta completamente distrutta dalle fiamme, rubata a Caivano lo scorso 14 aprile.

Nell'abitacolo c'erano un bossolo, un'ogiva e una cartuccia inesplosa tutti calibro 9 e tutti compatibili con la mitraglietta Uzi usata per uccidere Iavarone. In auto anche una pistola Magnum 375, con la matricola abrasa, completamente carica. Forse l'arma di riserva dei killer.

L'agguato mortale è l'ultimo di una lunga scia che sta insanguinando da mesi Napoli e provincia. L'ultimo episodio risaliva alla vigilia di Pasqua quando due uomini sono stati uccisi in via Montenero, nel quartiere Secondigliano di Napoli, all’interno del circolo ricreativo ‘Zanardelli’. Una delle due vittime aveva appena vent’anni: Emanuele Di Gennaro, originario di Qualiano. L’altro Ciro Milone, 34 anni, di Cupa dell'Arco, era già noto alle forze dell'ordine.
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Ucciso con 7 colpi di pistola, svolta nelle indagini: trovata bruciata l'auto dei killer

La vettura, una Ford Fiesta, distrutta dalle fiamme era stata rubata il 14 aprile a Caivano. All'interno cartucce, bossoli e una Magnum 375, forse l'arma di riserva del commando.

NAPOLI - È ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Ciccarelli che gestisce lo spaccio della droga nel famigerato Parco Verde di Caivano Mattia Iavarone, 36 anni, ucciso con numerosi colpi di pistola nella sua auto mentre era fermo nei pressi del campo sportivo di Cardito, sempre nel Napoletano. L'uomo conviveva con la figlia di Rosa Amato, soprannominata «Rosetta 'a terrorista», attualmente agli arresti domiciliari, ritenuta dagli inquirenti colei che gestisce lo spaccio nel Parco Verde.

Iavarone è stato raggiunto da nove colpi calibro 9 esplosi da una mitraglietta Uzi: due lo hanno raggiunto al mento, uno alla gola e sei alle spalle. A terra, vicino alla sua Fiat 500, i carabinieri hanno trovato due cartucce dello stesso calibro inesplose. Segno che forse l'arma si deve essere inceppata durante l'esecuzione.

Nell'abitacolo, invece, tre bossoli e tre ogive deformate dall'impatto contro il metallo della vettura. Secondo i militari dell'Arma di Casoria, guidati dal capitano Pierangelo Iannicca, l'omicidio di Iavarone potrebbe essere messo in collegamento con il ritrovamento, avvenuto sempre ieri sera proprio a Casoria (in via Fosso del Torricchio), di una Ford Fiesta completamente distrutta dalle fiamme, rubata a Caivano lo scorso 14 aprile.

Nell'abitacolo c'erano un bossolo, un'ogiva e una cartuccia inesplosa tutti calibro 9 e tutti compatibili con la mitraglietta Uzi usata per uccidere Iavarone. In auto anche una pistola Magnum 375, con la matricola abrasa, completamente carica. Forse l'arma di riserva dei killer. 
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venerdì 25 aprile 2014

Camorra, l'alibi per l'omicidio sono le foto con i campioni del Chelsea

Foto tratta dal quotidiano Il RomaNAPOLI - Due pentiti li accusano di essere i mandanti di un efferato omicidio di camorra ma alcune foto-ricordo con Josè Mourinho e tre calciatori del Chelsea (scattate tra il 3 e il 6 marzo 2006 in un noto albergo di Barcellona e pubblicate in esclusiva sul quotidiano «Roma» di Napoli) potrebbero - secondo la difesa - scagionare tre elementi di vertice del clan Amato-Pagano di Secondigliano da quella grave accusa.

Gli avvocati dei boss Carmine Pagano, Carmine Amato e Rito Calzone - che appaiono in quelle fotografie come fossero dei semplici tifosi - hanno depositato le immagini agli atti del processo d'appello che vede i tre imputati per l' assassinio di Carmine Amoruso, ucciso il 5 marzo 2006 in una sala bingo di Mugnano, nel Napoletano.

L'hotel in questione è l'Arts, dove i tre ras hanno alloggiato per sei giorni in tre diverse e lussuose suite costate 7mila euro a persona. Proprio in quei giorni lo Special One era nella «capitale» della Catalogna con il «suo» Chelsea per una partita di Champions League contro il Barcellona.

Le immagini pubblicate dal «Roma» ritraggono Pagano, Amato e Calzone in posa con tre calciatori della squadra londinese (Herman Crespo, Frankie Lampard e Nuno Morais) e con Mou nei corridoi dell'hotel. Secondo i pentiti, invece, il 5 marzo 2006 Calzone era a Napoli con Cesare Pagano, boss di Scampia, già condannato all' ergastolo in primo grado per quell'omicidio.

Oltre alle foto, i legali dei tre hanno anche depositato i biglietti aerei e le ricevute dell'albergo. Oggi è prevista la requisitoria del procuratore generale mentre nella scorsa udienza un cittadino spagnolo, chiamato a deporre, ha confermato la presenza di Pagano, Amato e Calzone nell'albergo di Barcellona in quel periodo.

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Comicon incontra la settima arte!

La copertina del numero 3049 di TopolinoAnche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Napoli COMICON, Salone Internazionale del Fumetto, la cui XVI edizione si terrà dall’1 al 4 maggio presso la Mostra d’Oltremare ed avrà per tema il rapporto tra fumetto e cinema. Tante le sezioni parallele, le anteprime, gli incontri, le mostre e le sessioni d’autografi. Fra gli eventi si annunciano ambitissimi la serata dedicata all’anteprima del film “Parker” e la gara prova d’apertura del GT Academy 2014.

FUMETTO E CINEMA – In quest’edizione Napoli COMICON concluderà, incontrando il cinema, il suo viaggio alla scoperta del rapporto tra il fumetto e le altre arti. Il legame tra settima arte e fumetto è sempre stato stretto e la manifestazione sarà ricca di eventi che analizzeranno questa affascinante connessione. Saranno presenti disegnatori di fama mondiale (da Dave McKean e Simon Bisley a Simone Bianchi e Gipi, passando per Tito Faraci), che discuteranno del loro rapporto con la settima arte. Da non perdere le anteprime cinematografiche: dalla visione integrale di “Parker” alle presentazioni ufficiali degli imminenti “X-Men Giorni di un futuro Passato” e “Godzilla”. Fra gli incontri dal vivo si segnala la performance dei Kamui, gli acrobati giapponesi che hanno dato volto ed anima agli 88 folli in Kill Bill di Quentin Tarantino. In programma anche tante mostre, tra cui la principale è “Storyboard - Il Fumetto prima del Film”, che svelerà i segreti dei disegni preparatori dei film attraverso splendide tavole.
CARTOONA FORZA 7 – In quest’edizione dedicata al cinema la sezione di CartooNa, arrivata al settimo anno, svolgerà un ruolo preminente. I film d’animazione, e i loro registi, saranno protagonisti di un festival che proporrà 20 lungometraggi. Sarà possibile incontrare registi del calibro di Marco Pavone (presente alla 71° Mostra del Cinema di Venezia) e Alessandro Rak con Mad Entertainment (premiati all’ultima edizione di Cartoons on the Bay). Marco Spagnoli presenterà il documentario “Walt Disney e l’Italia, una storia d’amore”. Previsti anche omaggi ai 35 anni dalla nascita di Gundam (rassegna di 8 film) e alle sigle tv di cartoni animati come Mazinga Z e Astroganga. Piatto forte le anteprime integrali dei Film “Parker” (di Taylor Hackford, con Jason Statham e Jennifer Lopez) e “Snowpiercer” (di Bong Joon-ho) e di scene inedite dai film “Godzilla”, “Edge of Tomorrow”, “Jupiter Ascendine” (Warner Bros) ed X-Men - Giorni di un futuro passato (20Century Fox).

PAPERINO SUL GOLFO – Non bisogna dimenticare la presenza delle principali case editrici di fumetto italiane, che al Napoli COMICON presenteranno il programma editoriale del secondo semestre 2014. Inoltre, in occasione della già citata Premiére, verrà presentata la nuova graphic novel di “Parker”, pubblicata da Edizioni BD. A Napoli COMICON, poi, sbarcherà il nuovo numero di Topolino, interamente dedicato alla kermesse partenopea: sulla copertina del numero 3049, in edicola dal 30 aprile, un sorridente Paperino affacciato a un balcone che dà sul golfo di Napoli; all’interno una storia scritta e disegnata dal napoletano Blasco Pisapia e il programma del COMICON. Infine, per il secondo anno consecutivo, Topolino sarà protagonista dell’evento fumettistico napoletano con un pieno di laboratori e attività nell’area Comicon Kids.

GAMECON, LA PRIMA DI SONY – In contemporanea al COMICON si terrà la IX edizione di Gamecon, Salone del Gioco e Videogioco. Ad esso interverranno autori di giochi come Paolo Mori ed illustratori come Rob Alexander e Nils Hamm. Grande novità di quest’anno, per la prima volta al Napoli COMICON sarà presente Sony, con la prova d’apertura del GT Academy 2014, il cui vincitore si qualificherà per correre a Silverstone. Non mancheranno grandi aree dedicate a videogiochi (Personal Gamer, Red Bull Gaming, Fifa 2014, Call of Duty, Laugue of Legends, Legend Icon, etc…) e giochi (Asterion, Raven, Giochi Uniti, Wizards of the Coast, Hasbro, Taverna del Gargoyle, etc…). Non mancherà la Ludoteca, con tutti i giochi da tavolo.

COMIC(ON)OFF - TUTTE LE MOSTRE

ASIAN VILLAGE E COSPLAY – Anche quest’anno, infine, sarà ricchissima l’offerta musicale di Asian Village, con la miglior musica orientale di The Asterplace, Bakusute Sotokanda Icchome, Mika Kobayashi, Eriko, DJ Shiru, un K-Pop Crew Battle Festival dedicato alla musica coreana e pennellate d’occidente influenzate dai manga, come gli americani X-35 e i nostri Slugger Punch, italianissimi come il Duo Ken, che riproporrà cover di cartoni animati da non prendere troppo sul serio; sempre nell’ambito di tale sezione, poi, ci sarà l’attesissimo Comicon Cosplay Challenge, che anche quest’anno qualificherà il vincitore della gara Pro per l’EuroCosplay Championships e regalerà un viaggio in Giappone al vincitore della gara finale aperta a tutti di domenica 4 maggio.

DOVE: Mostra d’Oltremare (ingresso da piazzale Tecchio, viale Kennedy e viale Marconi), Napoli
QUANDO:  1 - 4 maggio, ore 10.00-20.00
QUANTO: 12€ (intero), 8€ (ridotto, sotto i 12 anni e sopra i 65), gratuito sotto i 6 anni, i biglietti sono validi per tutti e quattro i giorni

Domenico Spena
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giovedì 24 aprile 2014

Giugliano. «Lilium 2». Chiesti 26 anni di carcere per 3 boss


GIUGLIANO. Furono arrestati nel marzo dello scorso anno nel corso dell'operazione "Lilium 2". Ieri mattina in Corte di Appello, la richiesta di condanna. Ventisei anni di carcere sono stati chiesti per Pasquale Barbaro, Massimo Di Cieco e Gennaro Trambarulo, quest'ultimo detenuto al 41 bis nel carcere di Sulmona. Questi, in particolare, viene descritto dai pentiti come l'erede del boss Giuseppe Dell'Aquila, detto "'o ciuccio" arrestato qualche anno fa. I tre sono ritenuti appartenenti al "gruppo misto", organizzazione basata sull'accordo tra i Mallardo e i Licciardi. Nello specifico, dieci anni sono stati chiesti per Gennaro Trambarulo, otto anni, invece, per Barbato e Di Cieco. Per la sentenza si dovrà attendere il 19 maggio prossimo, data in cui è è stato rinviato il processo. Il provvedimento che portò all'arresto di Pasquale Barbato, Massimo Di Cieco e Gennaro Trambarulo (a distanza di meno di un anno dalla maxioperazione che portò all'arresto di 43 persone), è stato il frutto di indagini basate sulle dichiarazioni di Giuliano Pirozzi, collaboratore di giustizia del clan Mallardo. L'alleanza tra i clan Mallardo, Licciardi e la fazione "Bidognetti" dei Casalesi, era già stata messa in luce dalle indagini: una sinergia per gestire le attività illecite sul litorale Domizio e cosi sostenere la cosca di Casal di Principe, decimata dagli arresti. «Un'alleanza - come sottolineò il procuratore aggiunto, Federico Cafiero de Raho - inedita che si era «resa necessaria soprattutto per le esigenze della componente casalese. vessata dalla effettuazione di numerose indagini, coordinate dai magistrati della Procura Distrettuale e culminate in operazioni di polizia ed arresti di quasi tutti gli affiliati che ne avevano gravemente intaccato l'operatività sul territorio". Secondo l'accordo stipulato dalle tre componenti dei clan, ogni famiglia metteva a disposizione del "gruppo misto" alcuni propri affiliati, i quali punto, insistenti anche nel Comune di Giugliano, da Ischitella a Pescopagano e creando una "cassa comune" al fine di dividere i proventi delle attività illecite tra gli affiliati. «Trambarulo - come spiegò Cafiero de Raho - gestiva le attività illecite per conto del clan Licciardi, non solo sul litorale Domino, ma anche nelle zone di influenza del clan Licciardi di cui era elemento di vertice». (fonte – Il Roma)